Ultime notizie dal Blog di Copyr

Le piante ornamentali

La meravigliosa fioritura degli Ibiscus

pubblicato il 17.08.2016

Fioriscono per tutta l’estate, da luglio a settembre, donando al giardino un’atmosfera quasi tropicale, grazie all’aspetto dei loro fiori, molto appariscenti, dalle tonalità vivaci. L’ibisco è una pianta ornamentale molto diffusa nel nostro paese, soprattutto nelle aree a clima mite e costiere. Fa parte della famiglia delle Malvaceae, che comprende centinaia di specie: le due più diffuse da noi sono Hibiscus rosa-sinensis (originario della Cina) e Hibiscus syriacus (originario della Siria.
Si tratta di un arbusto perenne, che raggiunge al massimo 4m di altezza, con foglie di colore verde scuro lucide e a margine dentellato. I fiori sono imbutiformi, costituiti da cinque petali delicati di colore rosso, rosa, arancione, giallo o anche bianco. Alcuni ibridi di nuova introduzione hanno corolle doppie o multiple. Al centro della corolla si eleva la colonna staminale di colore giallo, portante gli stami e i pistilli. Ogni fiore rimane aperto un giorno, ma l’ibisco è in grado di fiorire copiosamente, ogni giorno, per tutta l’estate.
La coltivazione dell’ibisco è relativamente semplice, se si rispettano le sue esigenze climatiche e colturali. Ha infatti bisogno di calore e sole, mentre soffre temperature inferiori a 6-8°C e correnti d’aria. Coltivatelo in vaso o anche in piena terra, utilizzando un substrato ben drenante (va bene terriccio di tipo universale misto a pomice). L’ibisco, infatti, ha bisogno di innaffiature regolari, frequenti nei periodi più caldi, ma soffre gli eccessi e i ristagni idrici; è quindi consigliabile bagnare non appena il terriccio si sia asciugato, e evitare di accumulare acqua nel sottovaso. Durante l’estate è buona norma somministrare un fertilizzante specifico per piante fiorite, da diluire nell’acqua d’irrigazione alle dosi consigliate in etichetta: provate Fortyl Bellezza! Otterrete una fioritura più ricca e intensa per tutta la stagione.
Tenete sempre d’occhio le condizioni di salute del vostro ibisco e l’eventuale comparsa di insetti quali afidi! Chiedete consiglio all’agronomo di Copyr in caso di infestazione.

Cocciniglie sulle rose?

pubblicato il 01.07.2016

La fotinia: di cosa si tratta e come coltivarla

pubblicato il 22.04.2016

L'orto

Sclerotinia su lattuga

pubblicato il 12.08.2016

Eccessi di umidità nel terreno e temperature elevate (superiori ai 20°C) possono portare allo sviluppo di malattie fungine sulle nostre piantine da orto. In particolar modo, le insalate e la lattuga, a contatto diretto con la terra, possono ammalarsi e presentare imbrunimenti e marciumi al punto da non poter più consumare il prodotto coltivato. La Sclerotinia è proprio una di queste malattie, frequente sui cespi di lattuga. Si sviluppa a partire dalla radice, con imbrunimenti basali che si allargano fino a comprendere le foglie. Il cespo di lattuga finisce col marcire completamente, ricoprendosi di una muffetta bianco-grigia e noi non mangiamo più niente!
Cosa fare per evitare questo danno? Una corretta gestione idrica del terreno è fondamentale. Un errore che commettiamo frequentemente è, infatti, proprio quello di eccedere con le bagnature, per paura di non fornire acqua a sufficienza ai nostri ortaggi. Ma dare troppa acqua, alle volte, è peggio che non darne. Quindi, moderiamo le innaffiature evitando di rendere il terreno troppo zuppo e asfittico, condizioni ideali per lo sviluppo di malattie fungine.
In caso di condizioni di pericolo, è poi possibile somministrare prodotti fungicidi appositi, con attività sia preventiva che curativa: chiedi all’agronomo di Copyr quale prodotto utilizzare!

Come scegliere il giusto concime per l’orto

pubblicato il 06.05.2016

Come coltivare i pisellini freschi!

pubblicato il 08.04.2016

Pratiche agronomiche

Invasi dalle formiche?

pubblicato il 03.08.2016

In fila, una dietro all’altra, come soldatini, le formiche attive e silenziose, stanno invadendo la vostra cucina! In città o in campagna, non ha importanza il luogo, questi insetti sono presenti praticamente ovunque, attratti fortemente da briciole di pane, avanzi di cibo o semplicemente una scarsa pulizia di pavimento o superfici. Come fare per eliminarli una volta che si sono introdotti in casa?
Ovvio che la miglior arma di difesa è la prevenzione, ovvero evitare di abbandonare avanzi di cibo in cucina ed eseguire un’attenta e scrupolosa pulizia di cucina e altri ambienti. Le formiche, infatti, sono attratte da sostanze zuccherine e dolci, motivo per cui è strettamente necessario non lasciare residui di questo genere in giro per casa. Le formiche di sé non sono dannose, in quanto non trasmettono malattie (ad eccezione di casi rari di trasmissione di microrganismi patogeni), tuttavia la loro presenza è molto fastidiosa, possono contaminare gli alimenti e creare danni strutturali a strutture in legno scavando al loro interno gallerie e cunicoli. In giardino, nel frutteto e nell’orto, le formiche sono pericolose alleate di insetti dannosi, quali afidi e cocciniglie, che, dotati di scarsa mobilità, le sfruttano per essere trasportati e diffusi da pianta a pianta.
In loro presenza, come agire? Esistono validi prodotti antiformiche, naturali ed efficaci, che possono essere utilizzati sia in ambiente esterno, sia in ambiente domestico. Trappole, esche, aerosol… consultate la gamma di prodotti disponibili nel catalogo pubblicato nella sezione “Prodotti per la difesa”, o contattate l’agronomo di Copyr per un consiglio più pratico.

Cura dell’Ortensia

pubblicato il 28.07.2016

Nutrizione delle piante

pubblicato il 08.07.2016

Fiori e Colori

Fioritura delle Lagerstroemie

pubblicato il 22.07.2016

In questo periodo viali alberati, giardini pubblici e privati si colorano di rosa: le lagerstroemie (Lagerstroemia indica) sono in piena fioritura e la loro chioma è ricoperta di fiori con petali di tonalità che vanno dal rosa al violetto. Sono minuti alberelli, dal tronco longilineo (lungo fino a 3-4 m) e la chioma ordinata. Le foglie sono ovali e lucide, anche loro molto apprezzate dal punto di vista ornamentale. Durante il periodo estivo, all’estremità dei rami dell’anno, si aprono i fiori, molto belli e appariscenti. Con la potatura è possibile far assumere alla pianta la tipica forma ad alberello, oppure a cespuglio, scelta in base alle esigenze e al gusto personale. Le lagerstroemie sono piante molto facili da coltivare e poco esigenti in quanto a cure; raramente si ammalano, resistono molto bene al freddo e richiedono poca acqua. Proprio per questi motivi sono molto utilizzate negli spazi verdi pubblici cittadini. Nel caso si voglia coltivare una lagerstroemia in giardino, si scelga una posizione soleggiata, con terreno argilloso e fertile: aggiungete nella buca d’impianto un po’ di concime (letame) così da aiutare la pianta ad attecchire e a svilupparsi. Il periodo migliore per metterne a dimora una pianta è la primavera. Chiedete un consiglio all’agronomo di Copyr, disponibile su questo sito, per la sua coltivazione.

Fiore del mese

pubblicato il 27.06.2016

Fioriscono i rododendri! Come godere di una magnifica fioritura

pubblicato il 13.05.2016

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i miei pomodori trovo la foglia un po arricciata e qualche frutto a la punta marroncino cosa posso f...
vittorio
18.08.2016
Gentile agronomo, ho letto da qualche parte che , in estate , non bisogna concimare. Gradirei sape...
ELEANNA MAZZOLA
17.08.2016
Buonasera le scrivo per avere due info: il mio rosmarino è diventato un bel cespuglio..quando sareb...
"Ricordati di..." è un rubrica dedicata interamente a consigli utili per la difesa e la cura delle tue piante. Segui i consigli del nostro agronomo per mantenere le tue pianti belle e forti.
Agosto