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Aneto

Aneto
 

 

Esposizione: soleggiata e luminosa

Messa a dimora: seminare in primavera direttamente all'aperto, utilizzando seme fresco, su terreno fresco e in luogo soleggiato e riparato dal vento. Visto lo sviluppo abbastanza contenuto è possibile coltivare queste piante in contenitore. Posizionare le piante all'aperto solo in primavera inoltrata.

Irrigazione: irrigare periodicamente e liberare il terreno dalle infestanti.

Raccolta: I frutti (diacheni) si raccolgono a luglio-agosto, le radici  e le foglie nel mese di ottobre. La fioritura va da giugno ad agosto.

 

 

L'aneto (Anethum graveolens) è una pianta erbacea annuale originaria dell'Asia sudoccidentale.

In Italia è coltivata e di rado naturalizzata specialmente lungo le riviere mediterranee. E' una tipica pianta aromatica, simile al finocchio, di misura ridotta e con un'infiorescenza gialla raccolta a gruppi che ricordano dei piccoli ombrelli.

Il nome deriva dal greco ànetos = sciolto, scapigliato, dalla forma delle foglie.

La pianta è tendenzialmente longidiurna (di specie vegetale che per fiorire abbisogna di un tempo di illuminazione quotidiana più o meno lungo) e richiede un ambiente caldo e soleggiato, riparato dai forti venti.

Le temperature ottimali per il suo sviluppo variano da 15 a 25 °C. Tollera valori termici di poco inferiori allo zero ma tuttavia nelle aree ad inverni rigidi va coltivato in serra o protetto.

Predilige i terreni sciolti, di medio impasto, profondi, fertili, ben drenati con pH compreso tra 5,4 e 7,8. Rifugge da suoli poveri e compatti soggetti a ristagni idrici.

 

Parassiti e malattie

Malattie

Ruggini

pubblicato il 21-05-2010


Le ruggini sono un gruppo di malattie causate da microrganismi fungini appartenenti per lo più alla classe dei Basidiomiceti, ordine Uredinali, fam Pucciniacee. In caso di gravi attacchi, specialmente al frumento o ad altri cereali la superficie dell’ospite si ricopre di un’impalpabile polvere rosso mattone.
La malattia si riconosce in primavera per la presenza sulle foglie di pustole polverulente di colore bruno-rossiccio, rotondeggianti di circa 1-2 mm di ampiezza e distribuite in modo irregolare. Queste pustole contengono numerose spore che diffondono l’infezione da una pianta all’altra. A tarda primavera, sulla pagina inferiore delle foglie colpite si formano, al di sotto dell’epidermide, altre pustole nerastre più piccole.
L’infezione interessa quasi esclusivamente le foglie.
Le ruggini che infettano le piante attraverso le spore portate dal vento, sono diffuse su tutti i vegetali.

Scheda Ruggini
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