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Cerfoglio

Cerfoglio
 

 

Esposizione: soleggiata o a mezz'ombra

Coltivazione: facile da coltivare anche in vaso. Il terreno deve essere ben drenato, soffice e ricco di materia organica

Messa a dimora: per avere a disposizione foglie fresche tutto l'anno si consiglia di seminare a intervalli mensili da marzo ad agosto

Irrigazione: regolare e moderata in primavera e in estate. Evitare i ristagni idrici.

Raccolta e conservazione: le foglie si utilizzano fresche, raccogliendole al momento. Per ottenere un' aroma più forte le foglie di cerfoglio si raccolgono - in primavera - prima della fioritura.  Il cerfoglio ha un aroma molto delicato che si perde sia con l'essiccazione sia con la surgelazione.

 

 

Il cerfoglio (Anthriscus cerefolium) è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Apiaceae. Può raggiungere un'altezza di  45 cm. Le sue foglie sono piccole, profondamente incise, sottili e portate da un lungo gambo (ricordano quelle del prezzemolo). I fiori sono bianchi mentre i frutti, lunghi mediamente 1 cm, sono di forma ovale. Il profumo del cerfoglio ricorda quello dell' anice. Il cerfoglio è ricco di vitamina C, di carotene e di magnesio. Le foglie (talvolta anche i frutti) vengono utilizzate per aromatizzare diverse pietanze, per decorare e profumare verdure cotte a vapore, vellutate , insalate fresche, insaporire sughi, salse, frittate. Si consiglia di aggiungere le foglie alle pietanze a fine cottura, in modo che mantengano quasi inalterati profumo e sapore. Allo stato spontaneo il cerfoglio può esser confuso con alcune piante velenose e tossiche, che però non hanno il gradevole profumo del cerfoglio.

 

Parassiti e malattie

Malattie

Alternaria

pubblicato il 05-05-2011

L'alternaria si conserva da un anno all'altro sui residui di piante ammalate e su ospiti spontanei. Le condizioni ottimali per il suo sviluppo sono l'elevata umidità ambientale ed una temperatura intorno ai 28°C. Questa malattia fungina è in grado di attaccare fusti, foglie e frutti delle piante. Viene anche comunemente chiamata "malattia della senescenza". Sui fusti possono comparire piccole macchie nere, ovali e ben delimitate che determinano l'appassimento della vegetazione sovrastante; l'infezione si può estendere con analoga sintomatologia alle ramificazioni contigue, ai piccioli, alle foglie e ai frutti. A livello di foglie la malattia genera macchie irregolari nerastre e necrotiche, tipicamente zonate in modo concentrico. Questa tipica conformazione viene assunta anche dalle macchie che compaiono sui frutti attaccati.

Scheda Alternaria
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